Turni di guardia dei medici: regole, equità e modello Excel gratuito

I turni di guardia sono il documento più discusso di un’unità operativa. Una notte di troppo, un Natale assegnato due anni di seguito alla stessa persona, e la fiducia in tutto il piano si incrina.
Questa guida raccoglie quello che vediamo nei reparti che pianificano le guardie con Momentum: le regole italiane, i contatori che rendono l’equità verificabile, un metodo in sei passi e un modello Excel gratuito.
In questa guida
- Guardia attiva, pronta disponibilità, turni sulle 24 ore: tre modi di contare
- Che cosa dicono il D.Lgs. 66/2003 e il CCNL dell’Area Sanità
- Che cosa vuol dire «equo»: cinque contatori
- Costruire i turni di guardia in sei passi
- Il modello Excel gratuito
- Quando il foglio Excel non basta più
- Domande frequenti
Guardia attiva, pronta disponibilità, turni sulle 24 ore: tre modi di contare
Prima di distribuire i turni, dai un nome a ogni linea di guardia e alla sua natura. Una linea è un bisogno di presenza o di reperibilità in una fascia oraria precisa.
| Organizzazione | Che cosa fa il medico | Come si conta (dirigenti medici del SSN) |
|---|---|---|
| Guardia attiva | Resta in ospedale di notte o nei festivi, di norma per 12 ore (8-20 o 20-8). | Rientra nel normale orario di lavoro; 100 euro per turno notturno o festivo, 120 in pronto soccorso. |
| Pronta disponibilità (reperibilità) | Resta reperibile e raggiunge l’ospedale nel tempo fissato dal piano aziendale. | Indennità di almeno 2 euro lordi l’ora; la chiamata si paga come straordinario o, a certe condizioni, si recupera. |
| Turni sulle 24 ore | Il servizio è coperto giorno e notte (pronto soccorso, terapia intensiva). | In ore: 38 settimanali da contratto (art. 27, c. 2), al massimo 48 in media con gli straordinari. |
La guardia può essere di unità operativa (l’ex divisionale) o comune a più unità operative di un’area omogenea dello stesso presidio (l’ex interdivisionale). In anestesia, rianimazione e terapia intensiva la pronta disponibilità può solo integrare la guardia, non sostituirla.
«Guardia medica» indica anche la continuità assistenziale sul territorio, che ha regole proprie: qui si parla delle guardie in ospedale.
Che cosa dicono il D.Lgs. 66/2003 e il CCNL dell’Area Sanità
Il decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 vale per tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati. Dal 25 novembre 2015 i suoi limiti su orario e riposo giornaliero valgono anche per i medici del SSN: la legge 30 ottobre 2014, n. 161, all’art. 14, ha abrogato le norme che li escludevano.
Per i dirigenti medici del SSN si aggiunge il CCNL dell’Area Sanità del 23 gennaio 2024 (triennio 2019-2021), confermato su questi punti dal CCNL 2022-2024 firmato il 27 febbraio 2026 (art. 3).
- 48 ore settimanali al massimo, in media, straordinari compresi (D.Lgs. 66/2003, art. 4). La media si calcola su quattro mesi per legge, su sei per il CCNL (art. 27, c. 16).
- 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore (D.Lgs. 66/2003, art. 7; CCNL, art. 27, c. 13).
- 12 ore continuative al massimo, a qualsiasi titolo (CCNL, art. 27, c. 10, lett. f).
- 24 ore consecutive di riposo settimanale ogni sette giorni, di regola la domenica, in aggiunta alle 11 ore giornaliere, in media su quattordici giorni e salvo eccezioni (D.Lgs. 66/2003, art. 9).
- Non più di cinque guardie notturne al mese, in media sul quadrimestre (CCNL, art. 29, c. 2).
- Pronta disponibilità: turni di 12 ore, mai meno di 4, solo di notte e nei festivi. Al massimo dieci al mese in media sul quadrimestre e, sommate alle guardie, dodici servizi medi mensili nel bimestre (art. 30, c. 3 e 6).
- Riposo dopo la chiamata e nei festivi. Dopo una chiamata in pronta disponibilità, le ore che mancano per completare le 11 ore di riposo si recuperano subito e di seguito; per ragioni eccezionali, in un’unica soluzione nei tre giorni successivi (art. 30, c. 8). Una pronta disponibilità in giorno festivo dà diritto, su richiesta, a un’intera giornata di riposo compensativo senza riduzione del debito orario (art. 30, c. 4).
Gli specializzandi seguono il D.Lgs. 368/1999: impegno pari al tempo pieno del SSN, sotto la guida di tutori, con modalità fissate dalla scuola (artt. 38 e 40). Nelle strutture private accreditate valgono il D.Lgs. 66/2003 e il contratto applicato dalla struttura.
Ogni azienda definisce poi le proprie regole attuative (art. 27, c. 20), e il rinnovo 2025-2027 potrà cambiare questi articoli: verifica il testo in vigore sul sito dell’ARAN e fai validare l’organizzazione dalla direzione medica di presidio.
Che cosa vuol dire «equo»: cinque contatori
Il CCNL chiede che le guardie siano distribuite «in turni uniformi fra tutti i componenti l’équipe» (art. 29, c. 3). Nei reparti dove i turni non fanno più discutere si tengono, per ogni medico, quasi sempre gli stessi contatori.
- Le guardie in totale, rapportate all’impegno orario di ciascuno: un medico a impegno ridotto non ha la stessa quota di un tempo pieno.
- I sabati, le domeniche e i festivi, ognuno nel proprio contatore: una domenica non vale un martedì, ed è su questi giorni che nascono le tensioni.
- I periodi sensibili: Natale, Capodanno, Pasqua, Ferragosto, i ponti. Si seguono da un anno all’altro, altrimenti tornano sempre alle stesse persone.
Su un periodo lungo. Tieni i contatori sull’anno o su dodici mesi mobili: un mese ha solo quattro o cinque fine settimana. Il mese e il quadrimestre servono a controllare i limiti; l’anno, a giudicare l’equità.
Visibili a tutta l’équipe. Un contatore che vede solo chi compila i turni non risolve nessun conflitto.
Esempio: nove medici, una guardia attiva ogni notte
Sono 365 guardie l’anno da distribuire. La quota di ciascuno dipende dalla somma degli impegni.
| Équipe | Quota attesa per ogni medico |
|---|---|
| Nove medici a tempo pieno | 40,6 guardie ciascuno |
| Otto a tempo pieno e uno all’80% (somma degli impegni: 8,8) | 41,5 guardie per ogni tempo pieno, 33,2 per il medico all’80% |
Per un tempo pieno sono meno di 3,5 guardie notturne al mese, sotto il limite di cinque del CCNL. Con sei medici si arriverebbe a 5,1 al mese: oltre il limite programmabile.
Nel 2027 i 104 sabati e domeniche e le 13 festività (Pasqua compresa; sei cadono nel fine settimana) si ripartiscono allo stesso modo, contatore per contatore.
Costruire i turni di guardia in sei passi
1. Elencare le linee
Per ogni linea: orari di inizio e fine, guardia attiva o pronta disponibilità, chi può parteciparvi. Nei servizi ospedalieri un medico non può essere in pronta disponibilità su più sedi della stessa unità operativa (art. 30, c. 3): una sede, una linea.
2. Scrivere le regole del reparto
Numero massimo di guardie al mese, riposo dopo la guardia, niente guardia la notte prima di una seduta operatoria se è la regola del reparto. Scrivile prima di riempire la prima casella: saranno queste regole, e non chi compila i turni, a decidere i disaccordi.
3. Raccogliere assenze e desiderata
Fissa una scadenza, per esempio sei settimane prima: il CCNL chiede di formalizzare la programmazione oraria di norma entro il giorno 20 del mese precedente (art. 27, c. 21). Una richiesta arrivata dopo la scadenza passa per un cambio turno.
4. Riempire nell’ordine giusto
Prima i vincoli fermi (assenze, riposi), poi i fine settimana e i festivi, infine le notti feriali. Le notti feriali servono a riequilibrare i contatori.
5. Rileggere con i contatori
Prima di pubblicare, guarda lo scarto di ogni medico dalla sua quota attesa: deve essere piccolo, o spiegato. Verifica anche le medie del CCNL.
6. Pubblicare, poi tracciare i cambi
Ogni cambio approvato aggiorna i contatori. Senza questo, l’equità mostrata a gennaio a giugno non vuol dire più nulla.
Il modello Excel gratuito
Scarica il modello di turni di guardia (file Excel .xlsx, senza macro, gratuito).

- Due linee di guardia da nominare, per esempio «Guardia attiva» e «Pronta disponibilità», su un anno intero.
- Équipe, assenze e festivi: impegno orario di ogni medico, assenze (dal, al, motivo), festività nazionali dal 2026 al 2028, compreso il 4 ottobre. Aggiungi il santo patrono del tuo comune.
- Controlli automatici: stesso medico due giorni di seguito sulla stessa linea, sulle due linee nello stesso giorno, o durante un’assenza.
- Contatori per medico: turni per linea, sabati, domeniche, festivi, quota attesa in base all’impegno e scarto.
I suoi limiti sono quelli di un foglio di calcolo: non genera i turni al posto tuo, copre un reparto e due linee, non controlla le medie del CCNL sul quadrimestre e ogni cambio va riportato a mano.
Quando il foglio Excel non basta più
Segnali che tornano spesso:
- più di due linee di guardia, o più presidi;
- un’équipe di più di quindici o venti medici;
- cambi turno frequenti, da ricontrollare uno per uno;
- esportazioni verso le paghe, per le indennità di guardia e di pronta disponibilità e le ore di chiamata;
- regole che dipendono dal giorno dopo, come niente guardia prima di una seduta operatoria.
È il lavoro di Momentum: il software genera i turni a partire dalle regole del reparto, tiene aggiornati i contatori a ogni cambio e pubblica i turni sul cellulare, dove arrivano anche desiderata e richieste di cambio.
- Pronto soccorso del CHIREC (Braine-l’Alleud, Belgio): la costruzione dei turni mensili è passata da 4 giorni a 4-5 ore, per 25-30 medici e 40.000 accessi l’anno (caso di studio, maggio 2025).
- CHU di Angers (Francia): i turni di 52 medici condivisi tra pronto soccorso e SAMU, l’emergenza territoriale francese, sono automatizzati, con monte ore centralizzato e desiderata inseriti da cellulare (caso di studio, 2023).
Per i clienti europei i dati sono ospitati nell’Unione europea. Vedi anche i casi pubblicati.
Domande frequenti
Dopo una guardia notturna quante ore di riposo spettano?
Almeno 11 ore consecutive (D.Lgs. 66/2003, art. 7; CCNL Area Sanità, art. 27, c. 13). Dopo una guardia dalle 20 alle 8, il turno successivo non può iniziare prima delle 19.
Quante guardie e pronte disponibilità si possono programmare in un mese?
Per i dirigenti medici del SSN, al massimo cinque guardie notturne e dieci pronte disponibilità al mese, in media sul quadrimestre, e dodici servizi medi mensili in tutto nel bimestre (CCNL Area Sanità, artt. 29 e 30).
Il 4 ottobre è festivo?
Sì, dal 2026. La legge 8 ottobre 2025, n. 151 ha aggiunto il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, ai giorni festivi della legge 260/1949. Il modello lo include già.
Un software può rispettare le regole della nostra azienda?
È il primo criterio da verificare. In Momentum le regole del reparto (partecipazione per linea, riposi, massimi, equità) si impostano una volta e si applicano a ogni generazione dei turni. Il modo più semplice è vederlo sulla tua organizzazione: richiedi una demo.